Igor Boni, presidente di Europa Radicale, invita alla cooperazione per la difesa della democrazia
May 11, 2025
Igor Boni, presidente di Europa Radicale, invita alla cooperazione per la difesa della democrazia
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allora sempre in ordine di arrivo adesso
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diamo la parola al presidente
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dell'associazione Europa Radicale già
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presidente di Radicali Italiani Igorboni
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ecco grazie c'era Federica come arrivo
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però non so Fede vado io
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ok vabbè grazie Gabriele grazie a tutti
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gli amici dell'associazione Torino
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Pascali Sardegna Radicale è un piacere
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essere con voi e ma io seguo un po' il
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ragionamento che Marco ci ha fatto
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perché è un ragionamento che
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condivido credo che non dobbiamo avere
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l'urgenza di di ricostruire l'urgenza o
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diciamo la semplicemente ban banalmente
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la volontà di ricostruire quello che ci
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è sfuggito perché comunque ci è sfuggito
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per nostra incapacità anche lo va detto
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ma è
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crollato oltre mezzo secolo di storia
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radicale negli ultimi negli ultimi anni
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e questo lo dico e lo ripeto in ogni
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occasione e ed è evidente che in qualche
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modo Ciascuno di noi che ha vissuto la
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storia radicale per poco per tanto tempo
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ma stoppò ordino di di un metodo di un
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percorso di un di un ragionamento di una
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riflessione di una capacità altra di
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essere politica di fare politica
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e con loro radicale no abbiamo provato a
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dare compo a una associazione anche in
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questo caso assolutamente non un partito
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assolutamente non un luogo dove si può
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ragionare di elezioni ma si fa
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riflessione e azione politica che parte
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da che parte da lontano io quando sono
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arrivato nei Radicali la cosa che mi ha
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affascinato di più era la capacità dei
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radicali della seconda metà degli anni
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80 quindi secoli fa per alcuni di voi
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che avevano viguardare la politica non
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semplicemente con una lente locale o
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nazionale ma appunto con una lente
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transnazionale ho avuto la fortuna
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enorme di partecipare nel 1989 al
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congresso di
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Budapest del Partito Radicale nel quale
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la svolta transnazionale affumava delle
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dei principi del un metodo politico che
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oggi guardato con gli occhi di oggi non
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era solo innovativa e innovativo era
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lungimirante era visionario cioè dire
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che qualsiasi problematica che sia di
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carattere ambientale che sia di
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carattere geopolitico che sia di
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carattere fiscale che l'immigrazione o
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quello che vogliamo non può essere
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affrontato dentro i confini nazionali ma
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deve essere fatto all'interno di una
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dinamica transnazionale magari con le
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stesse iniziative proposte in parlamenti
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di europei
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perlomeno con una visione che metteva lo
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stato di diritto la democrazia diritto
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internazionale al centro di di un
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dibattito facendo a Budapest in una
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città che era ancora sotto il dominio
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comunista perché il Berlino non era non
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era ancora accaduto immaginate cosa è
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accaduto in tutti questi anni beh io
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credo che oggi e quella visione quella
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capacità quel metodo debba essere
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recuperato e ovviamente non c'è la
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minima idea di far sì che Europa
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radicale possa divenire il partito
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radicale transnazionale abbiamo
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consapevolezza dei nostri limiti ma come
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dice Strick Liver più volte eh siamo
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troppo piccoli per non avere delle
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grandi ambizioni abbiamo grandi
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ambizioni soprattutto in un momento
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della storia nel
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quale oltre alla pressione che arriva da
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est con Putin che ha come obiettivo la
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distruzione delle democrazie europee
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perché più volte si è ripetuto che
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l'Ucraina è una tappa per distruggere le
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democrazie liberali per distruggere
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l'Europa quindi per distruggere la
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nostra libertà lo stato di diritto
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l'autodeterminazione la libertà di
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scelta la libera informazione oggi
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abbiamo da ovest la presidenza Trump che
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molto più della prima presidenza Trump
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mostra l'aggressività che arriva da
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ovest e anche in qualche modo
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un'alleanza che si è costituita tra
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Trump e Putin che ha in fondo gli stessi
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obiettivi l'europa è schiacciata è
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schiacciata in modo molto grave e mai
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come oggi la necessità non più solo la
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visione ma la necessità degli Stati
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Uniti d'Europa quindi di una politica
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estera comune di una politica di difesa
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comune e sono aspetti che stanno
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all'ordine del giorno in particolare al
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nostro ordine del giorno dato che da più
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di mezzo secolo è quello che proviamo a
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dire inascoltati quindi diciamo Europa
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radicale partendo dalla chiave del di
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quello che succede in Ucraina in Europa
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e con quello che sta facendo Trump cerca
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di fare delle iniziative che offre a
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tutti e non sono le iniziative di Europa
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radicata promosse e offerte alla
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politica italiana e non solo in questo
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senso il 9 di maggio ribadisco a tutti
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voi saremo la giornata dell'Europa a KIV
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e per fare una grande manifestazione di
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cittadini italiani ed europei a sostegno
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dell'Ucraina a sostegno della difesa
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anche con le armi dell'Ucraina a
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sostegno dell'Ucraina europea a sostegno
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dell'Europa a sostegno degli Stati Uniti
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d'Europa e questo è diciamo la
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grandissima ambizione che abbiamo e che
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ci sta impegnando in questi mesi ma
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venendo al più ragionamento e andando a
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chiudere delle associazioni radicali ehm
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io credo che debbe andare a fare un
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passo ancora avanti rispetto a quello
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che diceva Marco noi prendendo un
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concetto europeo dovremmo costruire una
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cooperazione rafforzata tra le
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associazioni radicali cioè riuscire
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tutti noi pur nelle nostre diversità pur
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nelle nostre diversità anche di
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obiettivi di priorità costringerti a
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lavorare insieme non abbiamo più la casa
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madre che ci guida non c'è più il grande
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leader che ci guida e c'è quello che c'è
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diciamo la via d'uscita è quello che io
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ho provato a dire per tanti anni cioè
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una leadership collettiva senza un
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grande leader che guida gli altri con
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tante realtà che sono cedule che
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costruiscono organi organismi entità
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politiche che lavorano insieme sia a
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livello locale sia a livello nazionale
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sia a livello transnazionale e questo è
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un po' l'obiettivo che credo che ci
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possiamo dare che ci dobbiamo dare anche
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perché Pannella parlava spesso del
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calsismo radicale cioè diceva che in
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qualche modo come accade con l'acqua
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nelle formazioni geologiche carsiche
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l'acqua sparisce nel sottosuolo poi
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improvvisamente sgorga più a valle
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impetuosa e beh noi dobbiamo essere
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quella quell'acqua carsica lì che riesce
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a sgorgare insieme impetuosa più a valle
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non è per niente semplice non è per
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niente banale serve uno sforzo
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collettivo ma credo che dell'analisi
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originale radicale ci sia bisogno
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dell'azione originale radicale ci sia
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bisogno il fatto che noi siamo qua eh a
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collegarvi con poi in Sardegna
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apparentemente lontani ma così vicini
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sia il segno che si può fare quindi
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grazie mille Gabriele Laura tutti voi mi
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ascolto e mi seguo e mi ascolto e mi
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seguirò anche oltre questa giornata
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congressuale in bocca al lupo
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grazie Igor e vogliamo anche noi d'ora
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di poter finalmente lavorare con voi c'è
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da dire che tra tutti i nomi che
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potevamo scegliere per un'associazione
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abbiamo scelto il nome da cagacazzi
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proprio così più possibile immaginabile
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laura lo sa bene perché è colpa sua se
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questo misfatto è stato fatto
#Politics
#Social Issues & Advocacy
#Human Rights & Liberties
